L’élite dei cuochi tedeschi, europei e di tutto il mondo si ritrova dal 22 al 25 ottobre 2016 a Erfurt in occasione delle Culinary Olympics, le Olimpiadi dei cuochi. Nella capitale della Turingia sono attesi 30.000 visitatori e 2000 cuochi provenienti da oltre 54 Paesi. L’olimpiade è il più grande evento al mondo di l’arte culinaria e, allo stesso tempo, il più grande concorso per cuoche, cuochi e pasticcieri. Nel 2008 la squadra tedesca si è aggiudicata la medaglia d’argento.

Durante il concorso non solo potrete guardare i vostri colleghi all’opera. La Fiera di Erfurt vi permetterà infatti di fare conoscenza e conversare con cuochi provenienti da tutte le parti del mondo, nonché di scambiarvi esperienze, altre tecniche culinarie, ricette, prodotti delle più diverse regioni del globo. In quattro giorni potete arricchire il vostro bagaglio di conoscenze, difficile da acquisire nel chiuso della vostra cucina. Vi raccomandiamo dunque vivamente di partecipare sia all’Esposizione internazionale dell’arte culinaria che all’Olimpiade dei cuochi.

E chissà che qualcuno di voi in futuro non voglia far parte della squadra nazionale tedesca e cucinare per il proprio paese. L’Olimpiade è senz’altro un ottimo trampolino di lancio: i cuochi che avevano fatto parte della Nazionale tedesca adesso sono diventati chef di successo e hanno un loro ristorante.

L’evento ha luogo nell’ambito della inoga, la Fiera specializzata nel settore dell’ospitalità.

Programma

21.10.2016 Entrata delle nazioni, cerimonia di apertura
22-25.10.2016 Gare
26.10.2016 Premiazione

Buono a sapersi

La prima Esposizione internazionale dell’arte culinaria (IKA) / Olimpiade dei cuochi ebbe luogo nel 1900 a Francoforte sul Meno. Da allora ogni quattro anni si incontrano squadre nazionali, nazionali giovanili, squadre regionali e internazionali in ambito gastronomico per eleggere il vincitore delle Olimpiadi nelle diverse discipline. Dopo Francoforte e Berlino dal 2000 l’Olimpiade si svolge a Erfurt. Motto per il 2016 è “Cucinare senza confini- venire, vedere, stupirsi e assaggiare”