Alessandro Cozzolino è chef de Cuisine all’elegante e molto amato ristorante italiano Grissini alla Grand Hyatt Hong Kong. Viene dalla Campania, nel sudovest dell’Italia. Si è formato sotto la guida di chef d’eccezione e ora cucina piatti della tradizione italiana con un tocco innovativo nella presentazione e nella tecnica di cottura.

Parliamo con lui della sua arte e della scena culinaria a Hong Kong.

 

Un ritratto del cuoco Alessandro Cozzolino
di Victoria Burrows
Traduzione: Laura Solla

 

Alessandro, hai affinato le tue abilità con una lunga lista di prestigiosi chef, tra cui Trovato del ristorante Arnolfo di Siena(vai al post), Corti dell’hotel Splendido di Portofino e Di Costanzo de Il Mosaico in Ischia. C’è una caratteristica o un’abilità particolare che contraddistingue tutti questi chef e che li rende così straordinari nel loro lavoro?

Passione! Gira tutto intorno alla passione e alla dedizione per la cucina: questo è ciò che li accomuna tutti. Presso ognuno di loro ho sentito così tanto amore verso il mondo gastronomico. Ognuno di loro ha competenze diverse, ma l’energia che creano nella loro cucina è incredibile. Loro sono, per me, il miglior esempio di chef gastronomico.

 

Qual è la cosa che hai sperimentato o imparato nei tuoi anni di attività come chef che ti ha sorpreso?

Nel mondo dell’ospitalità non si smette mai di imparare e ogni giorno è una sorpresa. Dagli ingredienti stagionali alle nuove tecniche di cottura, dagli chef che lavorano nel mio team ai clienti che vengono da noi al Grand Hyatt Hong Kong: c’è davvero qualcosa di nuovo ogni giorno. Questo è ciò che amo così tanto del mio lavoro.

 

 

Com’è cucinare e vivere in Asia?

L’Asia è un continente incredibile, molto differente dall’Europa eppure super interessante per la mia vita professionale. Lavorare qui è una fase emozionante della mia vita che mi permette di spingermi oltre i miei limiti e aprire la mente a qualcosa che non fa parte del mio passato.

 

Come trovi la scena culinaria di Hong Kong?

Molto, molto interessante. Hong Kong è ricca di nuove tendenze, concetti gastronomici, dal comfort food all’esperienza culinaria più raffinata. Puoi avere tutto ciò che desideri come pasto.

 

Il cibo italiano ad Hong Kong: è buono come a casa?

In città ci sono naturalmente buoni ristoranti italiani, si trova molta cucina italiana non tradizionale. Penso che questa sia la normalità ovunque nel mondo. Qui al Grissini cuciniamo secondo i sapori italiani con la dovuta svolta nelle tecniche di cottura e preparazione dei piatti.

 

Sala pranzo, Grand Hyatt Hong Kong Grissini

 

È facile ottenere gli ingredienti specificatamente italiani a Hong Kong? Come li reperite?

È molto facile. Abbiamo i nostri contatti personali perché ci piace essere in contatto diretto con gli agricoltori e i produttori in Italia. Ma, naturalmente, dobbiamo ringraziare i fornitori di Hong Kong; con la loro assistenza i prodotti freschi possono arrivare direttamente dall’Italia fino a qui.

 

Vivere in Asia ha cambiato il tuo modo di cucinare, ad esempio l’uso di ingredienti, stili di cottura e atteggiamenti verso la cucina differenti?

Dato che mi concentro sulla cucina italiana autentica, sono orgoglioso di non aver cambiato il mio modo di cucinare o gli ingredienti che uso. Sicuramente trovo ispirazione in luoghi diversi, ma mi attengo alla mia filosofia di cucinare italiano nel modo più tradizionale possibile.

Parlando di atteggiamento, ho imparato molto sulla cultura di Hong Kong e questo ha allargato i miei orizzonti. Mi ha anche aiutato ad adattarmi alla città più facilmente.

 

Grazie, chef Alessandro e ti auguriamo il meglio per il tuo futuro nella cucina del Grissini.

 

Guarda anche questa deliziosa ricetta dello chef Alessandro:

Ricetta completa ➔ Gnocchi di patate fatti in casa| Frutti di mare alla meditarranea  | Pecorino | pepe nero

Ricetta dello chef Alessandro Cozzolino